VIAREGGIO - L’arcivescovo di Lucca ricorda con gratitudine e affetto Don Luigi Sonnenfeld che si è spento domenica a Viareggio. Tra i tanti messaggi di cordoglio anche quello del sindaco Del Ghingaro. Tra le ultime volontà di Don Luigi quello di essere salutato senza clamori e di essere sepolto nella sua Chiesa dei Pescatori, accanto a Don Sirio Politi.
La scomparsa di Don Luigi Sonnenfeld ha scosso tutta la comunità viareggina, dal mondo della politica all’associazionismo di ogni tipo. Tra i numerosi messaggi di cordoglio arrivati, c’è anche quello del sindaco Giorgio Del Ghingaro, che ha sottolineato come si sia perso con lui un punto di riferimento autentico, un sacerdote capace di unire ascolto, umanità e dedizione quotidiana verso i più fragili. E proprio sul suo essere un punto di riferimento anche a livello nazionale si è concentrato il messaggio dell’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti.
La salma di Don Luigi è stata portata nella sala del commiato della Croce Verde di Viareggio, dove sta già ricevendo l’affetto di tante delle innumerevoli persone che lo hanno amato e stimato. Nelle sue ultime volontà, il prete operaio aveva espresso il desiderio di essere salutato sottovoce, senza celebrare un funerale pubblico. Tra le sue richieste c’è anche quella di essere cremato, per poi essere sepolto nella Chiesa dei Pescatori in Darsena, accanto a don Sirio Politi. Proprio in tale occasione, le persone che lo avevano più caro vogliono organizzare un piccolo momento di raccoglimento, ma al momento il dolore è ancora troppo forte per iniziare già ad organizzare l’ultimo saluto a Don Luigi. E per conoscere la data della cremazione bisognerà attendere la mattinata di lunedì.
