Firenze - L'amministrazione di Eugenio Giani ha avviato un'interlocuzione con Carlo d’Asburgo-Lorena per far tornare a casa il gioiello... almeno per una mostra
Riportare a casa, in Toscana, il Diamante Fiorentino magari in prima battuta per un’esposizione temporanea e poi, documenti di successione alla mano, in via definitiva. Sì perché come dimostra la ricerca condotta dalla Regione in sinergia con il Museo de’ Medici e l’Archivio di Stato di Firenze, Anna Maria Luisa de’ Medici nell’allegato al Patto di famiglia del 1740, sancì esplicitamente che il gioiello restasse “unito allo Stato della Toscana”. La Regione Toscana ha avviato ufficialmente un’interlocuzione diretta con Carlo d’Asburgo-Lorena, Capo della Casa d’Asburgo e attuale proprietario della gemma. La richiesta è stata avanzata e adesso la Regione attende la replica del proprietario. A supporto della sua richiesta, la Regione ha prodotto anche il ritratto originale e inedito della Granduchessa Maria Maddalena d’Austria recentemente ritrovato
