LUCCA - I rappresentanti della Camera Penale di Lucca il 19 dicembre sono scesi in piazza per dialogare con la cittadinanza e spiegare le ragioni a sostegno del prossimo referendum sulla giustizia, distribuendo anche materiale informativo

È partita da Lucca e si diffonderà nelle piazze di tutta la Toscana l’iniziativa del “Comitato per il SÌ dell’Unione delle Camere Penali Italiane”: “129 piazze per il sì”. I gazebo saranno presenti in tutte le province, dalla Sicilia al Trentino-Alto Adige, per spiegare ai cittadini le ragioni del Sì per la riforma della separazione delle carriere tra giudici e PM.
I rappresentanti della Camera Penale di Lucca sono scesi in piazza a Lucca in via Beccheria dalle 10 alle 13 e a Viareggio in Piazza Cavour dalle 16 alle 19 per dialogare con la cittadinanza e spiegare le ragioni a sostegno del prossimo referendum sulla giustizia, distribuendo anche materiale informativo.
L’avvocato Marco Treggi, presidente della Camera penale di Lucca e coordinatore toscano del Comitato per il SÌ ha spiegato: “Ci troviamo oggi al culmine di una battaglia che è iniziata molti anni addietro, abbiamo presentato il disegno di riforma di legge costituzionale ad iniziativa popolare raccogliendo 76.000 firme nel 2017, e ora entra nel vivo in attesa del Referendum, non facciamo difficoltà a spiegare alla cittadinanza una riforma contenuta in un disegno di legge che abbiamo elaborato noi come Unione delle Camere Penali e studiato nel dettaglio dal punto di vista tecnico-giuridico, che riguarda la tutela dei diritti delle persone e non ha nessun colore politico, una riforma di sistema che va a vantaggio di tutti. Non è una riforma contro la Magistratura che stimiamo e che nonostante la mancanza di fondamenta dovuta alle carriere unite i singoli magistrati hanno comunque avuto la forza e la professionalità di lavorare al meglio. Ma non possiamo contare soltanto sulle persone occorre cambiare quelle fondamenta per una giustizia più giusta che scongiuri tutte le distorsioni di sistema, che abbiamo visto succedere in questi anni vedi il caso Palamara. Noi avvocati delle Camere Penali ci mettiamo quindi a disposizione di chiunque abbia dubbi o domande, per offrire spiegazioni e confrontarci sui temi della Giustizia. Per noi avvocati dell’Unione delle Camere penali italiane è un onore metterci a disposizione della cittadinanza per meglio comprendere e rispondere alle domande”.
