Stazzema - Il quarantenne era scomparso circa 10 giorni fa dalla sua abitazione di Pisa. Il corpo individuato dopo una giornata di ricerche, grazie ai droni del Soccorso Alpino e Speleologico .
Sono stati i tecnici del nucleo droni del Soccorso Alpino ad individuare, ai piedi di una parete sopra l’Antro del Corchia, il corpo senza vita di Edoardo Brambilla, il quarantenne scomparso dalla sua abitazione di Pisa dieci giorni fa.
Un drammatico epilogo giunto al termine di una giornata di febbrili ricerche rese complicate anche da un meteo inclemente.
La Prefettura di Lucca era stata allertata dato che l’ultimo aggancio della cellula del suo telefono lo collocava nella zona tra Seravezza e Stazzema e infatti nella giornata di martedì, la sua auto, una Polo grigia, era stata trovata parcheggiata e chiusa lungo la strada che collega Volegno a Pruno.
I vigili del fuoco, insieme ai carabinieri avevano infranto i vetri dell’auto per capire se al suo interno ci fossero elementi utili per le ricerche. Il mezzo, secondo quanto riferito anche da alcuni abitanti del borgo, sarebbe stato parcheggiato lì da alcuni giorni.
A Ponte Stazzemese era stato quindi allestito il punto di comando avanzato per coordinare le ricerche a cui, oltre ai vigili del fuoco, i volontari della Protezione Civile e il personale del SAST, avevano partecipato anche il sindaco di Stazzema e il fratello dello scomparso, giunto a Stazzema insieme al padre.
Erano stati proprio loro a confermare che Edoardo conosceva bene queste zone, dove aveva già fatto diverse escursioni in passato.
Una pista per le ricerche era stata data da una residente di Cardoso che aveva affermato di aver incontrato Edoardo in quanto le aveva chiesto indicazioni per raggiungere il mulino del frate, area in cui si erano concentrate le ricerche.
Ma sono stati i droni del SAST ad individuare il corpo, purtroppo senza vita del quarantenne. Fatale, probabilmente, una scivolata sul terreno reso umido dalla pioggia.
