PIANA DI LUCCA - Dopo la presa di posizione del sindaco Giordano Del Chiaro, parla il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord
Comprensione ma anche timori per eventuali, ulteriori, ritardi. È un sentimento di preoccupazione quello che prevale all’interno della Confindustria Toscana Nord, dopo l’annuncio del ricorso al Tar del sindaco di Capannori Giordano Del Chiaro contro il progetto definitivo degli Assi viari presentato dal commissario Anas. Una notizia che ha spinto il vicepresidente Tiziano Pieretti a far sentire la propria voce, sottolineando anche la disponibilità dell’associazione per trovare una soluzione che garantisca la realizzazione del collegamento fino all’A11, allo scalo merci del Frizzone e non solo.
“In un mondo ideale – commenta Pieretti -, un’opera a lungo attesa dovrebbe essere realizzata nella sua interezza. Questa sarebbe il naturale esito della strada “assi viari lucchesi” che nel suo primo stralcio funzionale, originando da Ponte a Moriano, dovrebbe consentire al traffico pesante che la percorre di giungere al casello autostradale del Frizzone, e permettere ai mezzi di immettersi in A11. Comprendiamo il disappunto del sindaco di Capannori, che è anche il nostro”.
“Tuttavia – prosegue il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord – temiamo che opporsi con un ricorso al Tar alla soluzione di minima, che intanto garantirebbe un primo stralcio dei lavori, abbia importanti ripercussioni: significa come minimo di ritardare l’avvio degli interventi. Ricordiamo, a chi parla di opera ormai inutile, che non tutte le aziende potranno dotarsi di tronchetti ferroviari e che per raggiungere lo scalo merci serve comunque un trasporto su gomma”. L’auspicio quindi “è che si evitino posizioni rigide, che non giovano alla causa del miglioramento complessivo della viabilità, necessario soprattutto ai fini ambientali”.
