Corsa contro il tempo per il referendum sulla riforma della giustizia

Corsa contro il tempo per il referendum sulla riforma della giustizia

Luigi Casentini

di Luigi Casentini

Viareggio - Presso la CGIL di Viareggio è stato presentato il comitato referendario territoriale a cui aderiscono, oltre al coordinamento per la democrazia costituzionale, numerose associazioni e forze politiche di opposizione.

 

E’ una corsa contro il tempo quella per raggiungere le 500 mila firme a favore del referendum per dire no alla riforma della Giustizia. Il termine è infatti quello del 28 gennaio e per adesso l’unico modo è quello della firma digitale sul sito dedicato

dato che al momento non sono ancora stati allestiti punti di raccolta con schede fisiche.

Per illustrare, sia le ragioni del no che l’importanza di questo passaggio procedurale, fondamentale per la costituzione del comitato referendario, presso la CGIL di Viareggio è stato presentato il Comitato referendario territoriale, sotto l’egida del coordinamento per la democrazia costituzionale.

Ma perchè è così importante il raggiungimento di questa cifra? A spiegarlo in sintesi è il presidente del coordinamento, l’avvocato Francesco Frati.

Per venire in contro a chi non abbia dimestichezza con la procedura on line, possibile solo tramite SPID, la CGIL metterà in campo un apposito team di iscritti al sindacato.