Carrara - L'amara decisione di don Piero Albanesi dopo il quinto furto nel giro di pochi mesi. L'ultimo il giorno dell'Epifania, con la profanazione del tabernacolo
Le porte del Duomo di Carrara rimangono chiuse. La decisione è stata presa da Don Piero Albanesi a seguito dell’ennesimo furto, il quinto, subito in pieno giorno all’interno della cattedrale. I fatti risalgono al giorno dell’Epifania quando, intorno alle 15.00, due persone si sono introdotte nel Duomo con l’obbiettivo, da come si evince dal modus operandi, di reperire oggetti preziosi da rivendere. Dopo aver tentato di scassinare il mobiletto dietro all’altare maggiore, con un cacciavite hanno divelto la porta del tabernacolo e sottratto due pissidi. Prima di scappare hanno rubato anche i soldi dell’elemosina. Per Don Piero, che ha avvertito prontamente il vescovo e le forze dell’ordine, questo gesto è una vera e propria profanazione, che arreca dolore a tutta la comunità. Le telecamere esterne e interne serviranno a risalire agli esecutori ma la ferita rimane aperta, per questo è stato deciso di chiudere le porte della cattedrale fino a sabato.
