BARGA - Nascono meno bambine e bambini – in Toscana come in Italia, – e soglie e parametri che autorizzano l’apertura di punti nascita andrebbero dunque rivisti. Non possono più essere quelle di dieci anni fa, quando la natalità era ben diversa.
L’appello al Governo nazionale, è arrivato nei giorni scorsi dal presidente della Toscana Eugenio Giani e dall’assessora al diritto alla salute e alle politiche sociali Monia Monni. E questo ha riacceso i riflettori sui punti nascita, tra i ventidue presenti in Toscana, che sono al di sotto dei 500 parti l’anno.
Tra questi anche Barga con i suoi 170 parti. Ma per Barga arriva dal consigliere regionale Vittorio Salotti una buona notizia.
L’impegno, assicura Salotti, non mancherà anche per gli altri punti nascita sotto la lente. A commentare le buone notizie per Barga, anche il responsabile del punto nascita.
