Il Rally del Ciocco che…verrà con la prova speciale del “terribile” guado

Il Rally del Ciocco che…verrà con la prova speciale del “terribile” guado

Guido Casotti

di Guido Casotti

MOTORI - Ancora due mesi abbondanti al 49° rally del Ciocco e della Valle del Serchio che anche quest'anno aprirà il CIAR. Tra le poche certezze al momento ci sono la partenza dallo splendido lungomare di Viareggio e la PS di Fabbriche di Vergemoli al cui interno i piloti dovranno affrontare il terribile e temutissimo guado di San Rocco. Lo scorso anno si rischiò una strage di ritiri.

 

Chi è quel tipo, magari appassionato di motori, che sostiene a viva voce che per emozionarsi con uno dei famosi guadi del Rally di Argentina ci si debba spostare fino alle pampas del Sudamerica ? Non è così. No, non è così e lo ribadiamo. Una prova speciale del rally del Ciocco, incastonata nel cuore della Garfagnana, è oggetto infatti di uno dei pochi tratti cronometrati che attraversano un ruscello naturale: la PS è quella ormai celeberrima di S. Rocco, che attraversa i territori di Pascoso, Focchia e Pescaglia. Dopo che lo scorso anno mietè più di una vittima illustre la OSE del dinamico direttore Valerio Barsella ha deciso di riproporla anche nel Rally del Ciocco edizione #49 che si disputerà dal 27 al 29 marzo. La prima volta in cui la PS fu inserita nel percorso risale alla seconda edizione nel lontano 1977. La configurazione varia tra i 12 e i 13 km di tratto cronometrato, con alcune modifiche nel tratto finale. Si inizia con una salita di circa 3 km, da Fabbriche di Vallico fino al guado di San Rocco in Turrite: la strada risale nuovamente dopo l’inversione di Pascoso fino a Foce di Sella che da il via alla discesa verso l’abitato di Pescaglia dove è posto lo stop. Come dicevamo un anno fa fece scalpore, e noi la raccontammo in diretta, la lunga serie di ritiri e problemi tecnici al famoso Guado. Era sabato e diluviava ed era anche la PS5 di Fabbriche di Vergemoli, il secondo passaggio. Lì dove il torrente era diventato una sorta di fiume in piena si fermarono le Škoda Fabia RS Rally2 di Simone Campedelli, Marco Pollara, Vittorio Ceccato ed Alessandro Re. Altri rischiarono il ritiro tra i quali Corrado Pinzano che riuscì a proseguire grazie al prezioso e tempestivo “consiglio in corsa” di Re. Il Guado è là che aspetta e lo spettacolo, sicuro, è già garantito.