Massarosa - Elementi investigativi legati al contesto in cui si è verificato il rogo che nella notte tra sabato e domenica ha distrutto tre veicoli nel centro di Stiava, suggeriscono ai carabinieri la possibile origine dolosa dell'incendio.
Un’ indagine aperta a 360° che non esclude, quindi, nemmeno la matrice dolosa. E’ quella dei carabinieri relativa al rogo che, nella notte tra sabato e domenica, ha incendiato un furgone e due auto nel centro di Stiava, nel comune di Massarosa.
Un incendio scoppiato intorno alle quattro di mattina e che ha fatto svegliare di soprassalto i residenti delle abitazioni adiacenti alla piazzetta di via Chelini dove i veicoli erano parcheggiati.
Sono stati i vigili del fuoco del distaccamento di Viareggio ad intervenire per spegnere le fiamme, che nel frattempo avevano attaccato anche il cappotto termico di un’abitazione e, successivamente, a procedere al sequestro del furgone da cui, probabilmente, è partito l’incendio.
Le indagini però sono poi state affidate ai carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo con il reparto scientifico. E’ stato al termine di questo che i militari hanno iniziato a voler approfondire soprattutto il contesto in cui si è verificato l’incendio.
Sul posto non sono stati trovati elementi certi per ricondurre le fiamme ad una matrice dolosa certa ma sono state le attività investigative successive ad aver aperto le indagini a tutti gli scenari e non ad un semplice guasto meccanico o elettrico del veicolo interessato.
