TOSCANA NORD-OVEST - Il territorio della provincia di Lucca cresce secondo i dati del sistema informativo Excelsior. Flessione a Pisa e Massa Carrara
Più di quarantamila assunzioni programmate per il 2026 dalle imprese della provincia di Lucca che sul mercato del lavoro fa da traino alla Toscana nord ovest. Se Lucca ha, infatti, accelerato con previsioni di entrata in crescita del 4% (1480 unità) Pisa e Massa-Carrara hanno registrato una flessione, rispettivamente del 6% e del 3%, complici le incertezze che continuano a condizionare in negativo alcuni comparti industriali e il rallentamento della spinta propulsiva dei servizi in alcune aree. E’ quanto emerge dai dati del Sistema informativo Excelsior, una indagine realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e condotta con il supporto della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dell’Istituto Studi e Ricerche – Isr. Il dato più critico che è emerso dalle strategie di reclutamento resta il “disequilibrio” tra domanda e offerta: per circa la metà delle entrate programmate le aziende hanno confermato notevoli difficoltà nel reperire i profili idonei. La crescita occupazionale di Lucca nel 2025 è stata trainata soprattutto dal settore dei servizi, che si è confermato il principale ambito di inserimento lavorativo con 27.490 assunzioni programmate (+7%) nei dodici mesi. In lieve calo invece l’industria (-3%), con 11.740 entrate previste. Con riferimento alle categorie professionali, è aumentata la domanda di impiegati e addetti alle professioni commerciali e dei servizi (18.170 assunzioni, +9%), così come quella di operai specializzati e conduttori di impianti e macchine (10.530, +3%) e di professioni non qualificate (6.770, +10%). In lieve contrazione la richiesta di dirigenti, professioni ad elevata specializzazione e tecnici, scesa a 4.730 unità (-1%).
