Olio, Coldiretti contro l’UE: “Frontiere colabrodo favoriscono trafficanti”

Olio, Coldiretti contro l’UE: “Frontiere colabrodo favoriscono trafficanti”

Redazione

di Redazione

PROVINCIA DI LUCCA - Dura denuncia dell'associazione toscana. Previsto volo a Strasburgo il 20 gennaio per dire No al Mercosur e chiedere più controlli

Più controlli alle frontiere per fermare i trafficanti di olio. È la denuncia e l’appello di Coldiretti Toscana all’Europa, rea di “girarsi dall’altra parte” facendo così “gli interessi della grande industria olearia”, come si legge in una nota. Una diatriba che interessa da vicino ogni angolo della Regione, con in prima linea il territorio lucchese, con la sua tradizione di produttori di olio alle spalle.

Secondo quanto afferma in una nota l’associazione, l’Unione Europea da una parte spinge per raddoppiare le importazioni di olio tunisino a dazio e dall’altra non attiva le necessarie verifiche sulla tracciabilità e sulla presenza di eventuali elementi chimici. Coldiretti che il prossimo 20 gennaio sarà anche presente a Strasburgo con una delegazione non solo per chiedere maggiori controlli, ma anche per ribadire il no al Mercosur.

“Il sistema di controllo di cui oggi dispone l’Europa – dichiara la presidente regionale Letizia Cesani – è assolutamente insufficiente”. “La Corte dei conti europea  – prosegue Cesani – ha rilevato diverse anomalie sia negli strumenti di controllo e sia, soprattutto, nell’efficacia dei controlli stessi, che nella maggior parte dei casi risultano inefficaci”.