Recuperata la salma dell’escursionista morto sulla Pania

Recuperata la salma dell’escursionista morto sulla Pania

Cinzia Chiappini

di Cinzia Chiappini

Stazzema - Dopo una notte al Rifugio Del Freo di Mosceta, il corpo senza vita di Fabrizio Banti è stato trasportato all'Obitorio del Versilia dall'elicottero Drago dei Vigili del Fuoco

E’ arrivata all’obitorio dell’Ospedale Versilia nella tarda mattinata di mercoledì la salma di Fabrizio Banti, l’escursionista morto il giorno dell’Epifania sulla Pania della Croce. 60 anni ancora da compiere, risiedeva a Pontedera e gestiva una tabaccheria a Ponsacco. Appassionatissimo di montagna, era un escursionista esperto, che conosceva bene le apuane. Determinanti, per l’incidente, le condizioni meteo della giornata di martedì. Nella fase di discesa dalla vetta, probabilmente a causa del ghiaccio, Banti è scivolato per 200 metri. Una caduta interminabile che si è arrestata solo quanto l’escursionista è finito in mezzo a un boschetto. Tanto difficili quanto inutili purtroppo i soccorsi. A causa del maltempo l’elisoccorso non ha potuto accedere alla montagna e così sul luogo dell’incidente è arrivato, via terra, il personale del Soccorso alpino di Querceta e di Lucca. Un’ascesa lunga e complicata tanto che, recuperata la salma, sopraggiunto il buio e il freddo, i soccorritori hanno deciso di rinviare il ritorno a valle e trascorre la notte al Rifugio del Freo. Mercoledì mattina l’elicottero Drago dei Vigili del Fuoco è riuscito a raggiungere Mosceta e a trasportare la salma di Banti all’obitorio dell’Ospedale Versilia.