MOTORI - E’ ora di riaccendere i motori in casa Porsche e il primo obiettivo dell’anno e’ la famosa e storica 24 ore di Daytona, forse un gradino sotto la maratona francese di Le Mans, ma non meno conosciuta e senz’altro la corsa più famosa negli Stati Uniti fin dagli anni 50, basti pensare che la famosa tripletta delle Ferrari nel 1967 dette il nome anche alla una delle più ricercate vetture di serie la Berlinetta Ferrari 364 gt4 Daytona.
E il primo obiettivo dell’anno è affidato nelle mani del neo campione del mondo, il giovane lucchese Riccardo Pera e ai suoi compagni l’americano Ryan Hardwick e l’austriaco Richard Lietz, praticamente il solito equipaggio iridato dopo il Barhein, dalla serie “cavallo vincente non si cambia”. Quello che invece cambierà sarà la vettura dove Porsche schiera la 911 gt3 R Evo, in sostanza la solita vettura ma evoluta, con un nuovo pacchetto di sospensioni aggiornato e migliorie all’aerodinamica per renderla più veloce sui lunghi rettilinei di Daytona e nel contempo più stabile sul misto stretto. La “24 ore di Daytona” è il primo appuntamento del campionato Endurance americano denominato IMSA e oltre alla maratona in Florida che si disputerà il 24 e 25 gennaio faranno parte di questo campionato anche la 12 ore di Sebring il 21 marzo, la 6 ore di Watkins Glen (circuito storico di F.1 degli anni 70) il 28 giugno, Road America il 2 agosto e infine la 10 ore di Road Atlanta il 3 ottobre. Quello delle vetture GT è un ritorno in grande stile per la Porsche in maniera ufficiale, ne era assente ufficialmente dal 2019. Il mercato americano di serie per la casa di Stoccarda è molto importante e la vittoria nel mondiale ha contribuito ad invogliare gli animi tedeschi ad un coinvolgimento diretto negli USA. Inutile negare che l’asticella si alza e si punta direttamente alla vittoria in campionato anche se la concorrenza sarà molto agguerrita con BMW, Corvette, Mercedes, Ferrari, Lexus, Aston Martin e McLaren. Riccardo Pera ha già effettuato un test a Daytona a metà novembre appena finito il mondiale e ha avuto modo così di testare la vettura Evo per 2 giorni e affinare gli assetti per la 24 ore. Il giovane Driver di Marlia partirà per gli Stati Uniti il 12 gennaio, ben 13 giorni prima dell’evento clou, questo perché domenica 18 è previsto un test collettivo per i tutti i partecipanti ma soprattutto perché prima della gara a Daytona ci saranno un sacco di eventi e parate in preparazione della gara. Infatti sulle tribune del circuito americano si prevedono qualche centinaia di migliaia di spettatori e la settimana antecedente è quasi una festa nazionale in quel di Daytona Beach.
