CALCIO D - Analisi sul momento del Tau Altopascio reduce dal bel pareggio di Prato. Prosegue il ciclo di ferro della formazione amaranto attesa domenica prossima dalla difficile gara casalinga contro il forte e quotato Foligno. Quella contro i "falchetti" umbri è partita che può dare la svolta in un senso o nell'altro nella lotta per il secondo posto che la capolista Grosseto sembra davvero imprendibile.
E la prima del preannunciato ciclo di ferro del Tau Altopascio (ne avevamo parlato la settimana scorsa) è andata. Ma com’è andata ? Benino anche se non benone ma poteva finire male. Già, perchè la trasferta del Lungobisenzio di Prato è stata gara che si era subito incanalata su binari favorevoli ma che in un batter di ciglia si è anche ribaltata a favore dei lanieri padroni di casa e complicata in modo modo repentino. Insomma, il Prato è squadra forte e quotata che la classifica non inganni e ha notevole potenziale. Esser riusciti ad impattare in avvio di ripersa con il rigore di Tommaso Carcani all’undecimo centro stagionale, è stata nota di merito per i ragazzi di Ivan Maraia. Un punto che pesa dato che il Seravezza non è riuscito a vincere (1-1 in casa con il Montevarchi) e rimane pertanto a tre punti dagli amaranto. Adesso parlando di tour de force, perlomeno per la consistenza degli avversari, incombe un altro impegno severo. Domenica prossima Meucci & C. riceveranno al Comunale il temibilissimo Foligno. I “falchetti” umbri hanno individualità di spicco con una coppia di attaccanti, Khribech e Tomassini, che ha pochi eguali nel girone E. Assieme al suddetto Seravezza quella di mister Manni pare l’unica formazione in grado di poter insidiare un posto al sole agli amaranto.
