Cala l’artigianato di Lucca e Massa-Carrara: meno attività nel 2025

Cala l’artigianato di Lucca e Massa-Carrara: meno attività nel 2025

Redazione

di Redazione

PROVINCIA DI LUCCA - A dirlo è la Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest. A Lucca il settore è il 25% del tessuto economico

Quasi cento attività in meno in un anno. È stato un 2025 in chiaroscuro quello del settore dell’artigianato nella provincia di Lucca: 668 nuove iscrizioni a fronte di 763 chiusure, per un tasso del -0,9%. Una lieve flessione in linea con il dato del 2024. A dirlo sono i numeri diffusi dall’Istituto di Studi e Ricerche e dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, secondo cui il sistema artigiano lucchese ha chiuso l’anno oltre 10mila imprese registrate; quasi il 26% del tessuto economico provinciale. Nello specifico, le imprese individuali, pur rappresentando il 75% del totale, perdono 60 unità, mentre crescono le società di capitale (+1,6%). A livello settoriale, le costruzioni restano le più numerose con 4.304 imprese nonostante un calo dell’1,5%, mentre il manifatturiero (2.348 unità) perde l’1,8%. Unico comparto in crescita è il terziario (+0,5%).

Non è diversa la situazione a Massa-Carrara. Nella provincia apuana nel 2025 ci sono state 265 nuove iscrizioni e 343 cessazioni, per un tasso di crescita del -1,7%. Le imprese individuali registrano una perdita di 49 imprese (-1,4%), mentre le società di persone calano di 15 unità (-2,2%). E anche le società di capitale, che negli ultimi anni avevano mostrato dinamismo, nel 2025 segnano un saldo negativo di 13 imprese (-2,8%). Il comparto delle costruzioni si conferma l’asse portante con 1.909 imprese, seguito dai servizi e dal manifatturiero.

“I dati del 2025, pur evidenziando una leggera flessione – afferma Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest – confermano la tenuta e la centralità del settore artigiano nell’economia di Lucca, Massa-Carrara e Pisa. Il ‘saper fare’ tradizionale continua a essere un patrimonio distintivo del territorio, capace di valorizzare cultura, competenze e sviluppo locale. Allo stesso tempo, è fondamentale sostenere il ricambio generazionale con la formazione professionale e favorire l’integrazione di nuove tecnologie, così da rafforzare la competitività delle imprese artigiane.”