Carabiniere morto nell’incendio, i Vigili del Fuoco escludono il dolo

Carabiniere morto nell’incendio, i Vigili del Fuoco escludono il dolo

Redazione

di Redazione

Massa - Secondo gli accertamenti le fiamme potrebbero essere scaturite da una fiamma libera, in un evento completamente accidentale. I funerali si terranno venerdì mattina alle 10.30 alla chiesa di San Sebastiano

“È stato un tragico evento, una fatalità. Le cause sono accidentali ed escludiamo il dolo”. È questo il commento dell’Ing. Pietro Armenia, Vicecomandante del Comando dei Vigili del Fuoco di Massa-Carrara sul rogo che si è sviluppato all’alba di mercoledì nella palazzina di Via delle mura nord in cui ha perso la vita l’ex Carabiniere Carlo Dell’Amico. Dai rilievi dei vigili del fuoco, che sono intervenuti insieme ai Carabinieri per placare le fiamme e soccorrere gli inquilini, non sono emersi elementi atti a dimostrare il dolo o la colpa per l’accaduto. L’ipotesi più probabile è che ad innescare il rogo sia stata una fiamma libera, come quella di una candela o di una sigaretta. Le fiamme si sono propagate a partire dal salotto dell’appartamento e, solo l’intervento tempestivo dei pompieri, è riuscito a contenerle per far sì che non si estendessero al resto della casa e agli appartamenti vicini. All’arrivo delle forze dell’ordine, per Carlo Dell’amico, deceduto a causa dell’inalazione di fumi tossici, non c’era più nulla da fare. Il 61enne lascia la moglie, Anna Bigini, anch’essa coinvolta nell’incendio, riuscita a mettersi in salvo. Il Comando dei Carabinieri di Massa ha confermato che i due militari coinvolti stanno bene. Una rappresentanza del Comando sarà presente alle esequie non appena la famiglia comunicherà la data, per rendere omaggio all’ex Carabiniere.