VIAREGGIO - Il regolamento del campo largo progressista viareggino è stato approvato senza inserire alcun requisito sui candidati alle primarie, se non quello di seguire il programma della coalizione. La prossima tappa sarà l'ufficializzazione dei nomi dei candidati, da presentare entro il 15 febbraio
Nessun veto sui candidati di ciascun partito. È così che il cantiere del centrosinistra di Viareggio ha trovato la quadra in vista delle primarie che si svolgeranno il prossimo 15 marzo, approvandone il regolamento nel corso della riunione di martedì 4 febbraio. Incontro che però è iniziato in salita, con una lunga discussione su quanto fosse opportuna la presenza dei rappresentanti di Fare Viareggio. Una volta aperto con riserva alla lista civica degli ex assessori, i cui rappresentanti si sono però allontanati dalla riunione a discussione ancora in corso, è stato il momento di affrontare le proposte per le regole sui requisiti dei candidati, che sono quindi andate al voto. La prima, avanzata dal PD, prevedeva l’impossibilità di candidare due persone appartenenti allo stesso partito, aprendo però al caso in cui uno degli interessati fuoriuscisse da un partito per candidarsi con un altro. La seconda, proposta da Sinistra Italiana, prevedeva l’impossibilità di candidare persone non storicamente appartenenti all’area politica del centrosinistra. Proposte sostenute da PD e AVS che però, così come quella dei 5 Stelle sull’inserimento di un quorum per le primarie, non hanno trovato l’appoggio della maggioranza dei partiti. La prossima tappa, da compiere entro il 15 febbraio, è quella della presentazione dei candidati di ogni partito, che dovranno abbracciare pienamente le linee programmatiche già approvate dal cantiere, compresa la discontinuità con l’amministrazione Del Ghingaro. I dem proseguono sostenendo Federica Maineri, mentre Sinistra Italiana va avanti con Antonella Serafini. Il candidato di Italia Viva, rinverdendo l’alleanza nata nelle elezioni regionali all’interno di Casa Riformista, dovrebbe essere Federico Pierucci, che avrebbe anche il supporto di Fare Viareggio. Ancora da sciogliere invece i nodi sui nomi degli altri schieramenti, con Spazio Progressista che potrebbe presentare il proprio già nel giro di pochi giorni. Quello di Stefano Baccelli resta invece ancora in sospeso, con nessuno degli schieramenti che ha aperto pubblicamente all’ex assessore regionale in forza al PD, e l’ammonizione di un possibile intervento delle alte sfere dei dem per bloccare una candidatura che potrebbe portare ad una guerra fratricida tra le proprie fila.
