“Follia e Delirio” dei giovani artisti emergenti in mostra a Lucca

“Follia e Delirio” dei giovani artisti emergenti in mostra a Lucca

Redazione

di Redazione

LUCCA - L'esposizione resterà aperta fino al 22 febbraio al Palazzo delle Esposizioni. Una mostra che guarda anche all'attualità: un chiaro esempio è l'opera dal titolo "La follia di questi tempi", che raffigura il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Valorizzare giovani artisti emergenti, offrendo uno spazio in cui espressione personale e collettiva possano manifestarsi senza vincoli né pregiudizi. È questo l’obiettivo della mostra dal titolo “Follia e Delirio”, esposizione di arte contemporanea curata dal gruppo Mald’Arte e che resterà aperta fino al 22 febbraio, dal martedì alla domenica, dalle 15 alle 19, al Palazzo delle Esposizioni.

Una mostra che guarda anche all’attualità: un chiaro esempio è l’opera dal titolo “La follia di questi tempi”, che raffigura il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L’artista, Agata Simoncini, la descrive come “una figura pronta a inghiottire tutto e tutti: territori – la Groenlandia – diritti, persone”.

L’esposizione include inoltre un ciclo di quattro conferenze tematiche che approfondiscono aspetti differenti della creatività e della condizione dell’artista contemporaneo. La prima, dal titolo “L’artista tormentato” ha indagato, anche attraverso una performance dal vivo, la vita dell’artista in bilico tra ispirazione e inquietudine, affrontando il rapporto tra sensibilità creativa e società. Le altre conferenze andranno in scena il 12, il 17 e 19 febbraio.

La mostra: Follia e Delirio

“Mal d’Arte nasce da un’urgenza semplice e radicale: creare uno spazio reale per chi sente il bisogno di esprimersi senza chiedere il permesso. È un progetto ideato e portato avanti da giovani artisti, nato tra le mura di una scuola ma pensato per uscire fuori, contaminare, incontrare un pubblico vero. Un progetto collettivo che cresce di anno in anno grazie a chi lo attraversa e lo mette in discussione. Il progetto è portato avanti da un gruppo che crede nell’arte come atto di libertà, come possibilità di dire ciò che spesso non trova spazio nei contesti tradizionali. Pittura, scultura, fotografia, illustrazione, musica, performance: linguaggi diversi, uniti dal bisogno di essere ascoltati. Qui l’arte non è esercizio scolastico né decorazione, ma necessità. È voce, corpo, presa di posizione. Mal d’Arte rifiuta i confini rigidi, le definizioni e le gerarchie prestabilite. Sceglie il rischio, la fragilità, l’imperfezione. Sceglie di credere che l’arte, quando è sincera, possa ancora disturbare, smuovere, unire. ‘Follia e Delirio’ è stato scelto non come tema decorativo, ma come dichiarazione di intenti. Questa mostra nasce per esplorare ciò che viene spesso frainteso o allontanato: l’eccesso, l’ossessione, il caos emotivo, la perdita di controllo. La follia qui non è un’etichetta clinica né un mito romantico, ma un territorio umano. In un mondo che pretende equilibrio, produttività e silenzio, rivendichiamo lo squilibrio come gesto creativo. Le opere raccolte in questo catalogo non cercano consenso né rassicurazione. Chiedono ascolto. Ogni lavoro è una frattura personale che diventa linguaggio condiviso, un tentativo di trasformare il disagio in segno, il caos in visione. Non celebriamo la sofferenza, ma il coraggio di guardarla in faccia e darle forma. Perché solo ciò che viene espresso smette di divorare in silenzio”.