Viareggio - Il Coordinamento Versilia per la Palestina risponde alle accuse lanciate via social da Francesca De Pascale e valuta il ricorso alle vie legali
“Valuteremo con i nostri legali se ci sono gli estremi per querelare Francesca Pascale”: il coordinamento per la Palestina risponde così alle accuse lanciate via social dall’esponente dei diritti arcobaleno insignita giovedì grasso del Premio Funari. A pochi minuti dall’inizio del terzo corso, alla vista dei Propal arrivati sotto il palco di piazza Mazzini per partecipare al minuto di raccoglimento per le vittime di tutte le guerre, Pascale ha iniziato a urlare contro attivisti. “Abbiamo visto una signora che sbraitava e inizialmente non l’avevamo riconosciuta” racconta Annalisa Antichi, referente del Coordinamento Versilia per la Palestina, garantendo che nessuno degli attivisti ha reagito alla provocazione. “Solo una persona giovane le ha risposto citando la storia con Berlusconi ma senza alcuna offesa” spiega ancora Antichi garantendo che subito dopo il minuto di silenzio tutti i propal si sono immediatamente allontanati. “Le sue offese non colpiscono noi ma Viareggio, il Carnevale e la Palestina” conclude Antichi. Sull’episodio torna anche il Forum della pace Versilia che esprime “indignazione” per l’ “aggressione verbale dai toni forti e con espressioni offensive e triviali da parte di Francesca Pascale” contro gli attivisti Propal ai quali i pacifisti esprimono solidarietà .
