LUCCA - Il Ministro della Cultura ha visitato Sacrum inluminatio: "È una mostra molto bella e piena di umanità".
“È sempre un piacere tornare a Lucca, c’è sempre qualcosa di interessante da vedere e scoprire”. Ha commentato così il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intercettato dalle telecamere durante la sua nuova visita in città. Il Ministro questa volta ha fatto tappa al Teatro del Giglio Giacomo Puccini e, accompagnato e guidato da speciali ciceroni, ha visitato “Sacrum inluminatio”, la mostra incentrata sul tema del Sacro in Pea, Pound e Pasolini. Una visita che ha visto la presenza, tra gli altri, del sindaco Mario Pardini.
Il commento dell’amministratore unico del Teatro del Giglio di Lucca, Giorgio Angelo Lazzarini: “Sono profondamente onorato di aver accolto al Teatro del Giglio ‘Giacomo Puccini’, insieme al Sindaco Mario Pardini, il Ministro Alessandro Giuli, che ha voluto farci visita e conoscere da vicino la mostra allestita nei nostri spazi, dedicata a Pier Paolo Pasolini e a Ezra Pound. La sua presenza rappresenta un riconoscimento significativo del lavoro che stiamo portando avanti e testimonia il livello culturale e progettuale raggiunto con la seconda edizione di ‘PPP. Pea, Pound, Pasolini. Tre irregolari del Novecento’, rassegna che quest’anno abbiamo voluto dedicare al tema del Sacro. Un percorso articolato e ambizioso, che ha saputo coniugare approfondimento critico, qualità artistica e capacità di coinvolgimento del pubblico. Tra i momenti più alti di questa edizione desidero ricordare la partecipazione del nipote di Ezra Pound, Siegfried de Rachewiltz, così come la messa in scena del Giuda di Enrico Pea, interpretato da Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini. La visita del Ministro costituisce, dunque, non soltanto un importante gesto di attenzione istituzionale, ma anche il riconoscimento del coraggio e della qualità di un progetto che ha scelto di confrontarsi con figure complesse e irregolari del Novecento, affrontando con rigore e profondità un tema universale come quello del Sacro”.
