Lavoro, un neoassunto su quattro in Toscana è straniero

Lavoro, un neoassunto su quattro in Toscana è straniero

Redazione

di Redazione

TOSCANA - Cresce a ritmo sostenuto la presenza di lavoratori stranieri nel mercato del lavoro secondo uno studio della Cgia di Mestre

 

 

Un nuovo assunto su quattro nel 2025 in Toscana non è italiano. Lo delinea un report della Cgia di Mestre.
Nell’anno che ci siamo lasciati alle spalle, la stima dei dipendenti stranieri assunti nel 2025 arriva addirittura al 28,6% (106mila), una percentuale che colloca la regione non solo ben al di sopra della media nazionale (del 23,4 per cento), ma anche nella “top five” delle regioni italiane, superata solo da Trentino-Alto Adige (31,5%), Emilia-Romagna (30,6%), Lombardia (29,2%) e Veneto (29,1%). la Toscana, insieme alla Lombardia, è la seconda regione d’Italia per incidenza di lavoratori stranieri sul totale degli occupati (16,6%). Di più, in termini percentuali, ce ne sono solo in Emilia-Romagna (17,4%).
A fare da traino è la provincia di prato dove è immigrato più di un lavoratore su due (55,5%). Ampliando il raggio d’osservazione, però, si scopre pure che oltre la metà della Toscana (6 province su 10) è al di sopra della media nazionale. La provincia di Lucca insieme a Pisa, Massa Carrara e Livorno si colloca appena sotto la soglia italiana ma con il 20,5 per cento di assunti stranieri si delinea comunque un trend che evidenzia come la componente straniera sia diventata una parte stabile e indispensabile del mercato del lavoro. Molti stranieri  sono occupati in ambiti dove scarseggia la manodopera italiana: agricoltura, edilizia, logistica, assistenza domestica e cura degli anziani. Secondo la Cgia, Non si tratterebbe  di una sostituzione dei lavoratori italiani, ma di una presenza che copre posti che spesso resterebbero scoperti.