Morti sul lavoro: Lucca in zona bianca, Massa-Carrara in zona rossa

Morti sul lavoro

Morti sul lavoro: Lucca in zona bianca, Massa-Carrara in zona rossa

Redazione

di Redazione

LUCCA - In Toscana, nel 2025, in 67 hanno perso la vita mentre lavoravano. L'Osservatorio sicurezza e ambiente "Vega" ha elaborato i dati per comparare le varie province e vedere l'incidenza della mortalità sugli occupati. Lucca va meglio della media italiana, la provincia apuana, invece, molto peggio

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La Toscana nel 2025 ha avuto 67 vittime sul lavoro. Si trova dunque “in zona gialla”, con un dato cioè inferiore alla media nazionale, ma che continua a destare preoccupazione. La classificazione dell’Osservatorio sicurezza e ambiente “Vega” serve a capire al primo sguardo dove è più urgente intervenire per prevenire nuove tragedie. La zona bianca identifica i territori dove il rischio è più contenuto, con un numero di morti sul lavoro inferiore alla media nazionale. La zona gialla segnala una situazione intermedia: il fenomeno è sotto controllo, ma resta la necessità di attenzioni elevate. Quella arancione è già di allerta, con un rischio oltre la media. La zona rossa, infine, individua le aree più critiche.

Tra i settori più colpiti nel 2025 spiccano le Costruzioni, con il maggior numero di vittime, mentre l’attività manifatturiera registra il più alto numero di denunce di infortunio.

L’Osservatorio pubblica anche i dati a livello provinciale: Lucca, per fortuna, si colloca in zona bianca. Un risultato migliore rispetto ad altre realtà toscane, ma che non cancella un dato drammatico: 7 persone hanno perso la vita sul lavoro nel 2025, quattro delle quali durante l’attività lavorativa, tre durante il trasferimento casa-lavoro.

Scenario opposto a Massa-Carrara, che rientra tra le province più critiche della regione. Il territorio è in zona rossa. Sei le vittime complessive nel corso dell’anno, di cui quattro sul posto di lavoro. Un quadro che evidenzia fragilità strutturali e la necessità di interventi mirati.

Allargando lo sguardo alla Toscana, Firenze è la provincia più colpita in termini assoluti, con 15 morti sul lavoro, seguita da Livorno con 10. Proprio Livorno, insieme a Massa-Carrara, è l’altra provincia toscana in zona rossa. La regione, nel complesso, registra un’incidenza di 30 morti ogni milione di lavoratori, contro una media nazionale di 33,3.

“I numeri – sottolinea Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Vega di Mestre – pur collocando la Toscana in una fascia di rischio più contenuto, restano allarmanti. La presenza di province in zona rossa e arancione impone politiche strutturali, formazione continua e controlli efficaci”.