Firenze - Lo hanno chiesto i comitati nel corso dell'audizione davanti alla IV commissione del Consiglio Regionale. Subito dopo è toccato ai rappresentanti dei comuni che hanno sottolineato la necessità della bonifica e della messa in sicurezza
Due audizioni separate ma un unico messaggio: “Chiudere cava fornace”. Lo hanno ribadito comitati e associazioni ambientaliste prima e subito dopo i rappresentanti dei comuni di Montignoso, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Massa, e Seravezza, alla Quarta Commissione del Consiglio Regionale della Toscana.
Secondo il comitato cittadino, il percorso della chiusura deve partire subito, con un atto ben preciso da parte della Regione, ovvero la bocciatura del Paur, il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale. I rappresentanti dei comuni, dal canto loro, hanno sottolineato l’importanza di quello che succederà dopo la chiusura del sito. “Dopo la chiusura servirà la bonifica e un’adeguata gestione post-mortem che non ricada sui cittadini, mentre gli impegni di messa in sicurezza dovranno essere assolti dal gestore” ha sottolineato l’assessore all’Ambiente del Comune di Pietrasanta Tatiana Gliori.
