LUCCA - Appuntamento giovedì 5 marzo alle 9.00. Nel 1958 affiancò Antonio Torrini fino a succedergli come arcivescovo titolare

Il 5 marzo 1976 morì all’età di appena 59 anni. Oggi, 50 anni dopo, il mondo religioso di Lucca lo commemora, per i 300 anni dell’Arcidiocesi lucchese. Sarà la Cattedrale di San Martino ad ospitare la concelebrazione eucaristica in favore di monsignor Enrico Bartoletti, arcivescovo di Lucca fino al 1973, in programma giovedì 5 marzo, alle ore 9.
Nato a Calenzano nel 1916, il suo legame con il territorio lucchese iniziò nel 1958, quando affiancò l’anziano arcivescovo Antonio Torrini fino a succedergli. Nel 1973 lasciò Lucca per l’incarico di Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) fino al 1976, anno della morte. Legato da amicizia con Paolo VI, Bartoletti è stato dichiarato venerabile lo scorso novembre da Papa Leone XIV, 18 anni dopo l’apertura della Causa di beatificazione, avvenuta a Lucca nel novembre 2007.
Bartoletti è considerato una figura centrale nella Chiesa italiana della seconda metà del Novecento, in una fase delicata della vita sociale e politica e dei rapporti tra Stato e Chiesa. Si parla degli anni che videro susseguirsi la riforma del diritto di famiglia, il referendum per il divorzio, la crisi della Democrazia Cristiana, la dissoluzione dell’associazionismo cattolico tradizionale, per arrivare ai prodromi della questione dell’aborto. In questo contesto, Bartoletti ebbe un ruolo chiave nel rinnovamento ecclesiale secondo le direttive conciliari. Il Cardinale Carlo Maria Martini, infatti, lo definì «il traghettatore della Chiesa italiana sulle sponde del Concilio Vaticano II». Nei suoi anni in Cei (1973-1976), sostenne come azioni portanti della Chiesa: l’annuncio del Vangelo, la catechesi e la promozione umana. In particolare, concentrò la sua attenzione sulla collegialità tra i vescovi e rafforzò la Cei come organismo di comunione.
