LUCCA - Il Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest ha organizzato un confronto con lavoratrici, imprenditrici e professioniste sul ruolo delle nuove tecnologie nella vita lavorativa delle donne. Tra i temi affrontati, l’impatto dell’intelligenza artificiale, spesso non neutrale rispetto al genere, e le strategie per gestire il tecnostress
Qual è l’impatto delle nuove tecnologie sulla vita lavorativa delle donne? E come possono affrontare il cosiddetto tecnostress? Anche di questo si è parlato nel momento di confronto organizzato dal Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest rivolto a lavoratrici, imprenditrici e professioniste.
Uno dei temi forti è stato quello dell’intelligenza artificiale che, almeno al momento, è tutt’altro che neutrale rispetto al genere. Anzi, spesso, se usata per la selezione del personale, predilige i candidati maschi, come ha spiegato Valeria Di Bartolomeo, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest.
L’iniziativa, che si è tenuta nella Palazzina della Lucense al Polo tecnologico lucchese, è stata l’occasione anche per riprendere in mano i recenti dati sull’imprenditoria femminile nelle tre province della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest e in quella di Lucca in particolare.
