Dopo quarant’anni l’immagine sacra attribuita alla scuola di Donatello riappare nel centro storico con una riproduzione in resina realizzata tramite laser scanner e collocata all’angolo tra Chiasso Barletti e via Santa Lucia. L’originale resta al Museo Nazionale di Villa Guinigi. L’iniziativa rientra nel progetto “Icone sacre. Ritorno alle origini
L’edicola all’angolo tra chiasso Barletti e via Santa Lucia era vuota da quarant’anni. La Madonna con Bambino, attribuita alla scuola di Donatello e risalente al primo quarto del 1400, era stata trasferita al chiuso – per preservarla meglio – nelle sale del Museo Nazionale di Villa Guinigi. Ora l’immagine sacra – o meglio una sua copia in resina, realizzata grazie alle più moderne tecnologie di laser scanner 3D – è tornata al suo posto.
“Restituire alla città un simbolo come la Madonna di Chiasso Barletti significa restituire identità, decoro e bellezza a uno spazio urbano che rischiava di perderne – ha dichiarato l’assessore al Decoro urbano Paola Granucci – È un gesto di rigenerazione culturale, che valorizza il centro storico anche dal punto di vista commerciale e turistico, perché Lucca è viva quando la sua storia torna a parlare alle persone, nei luoghi del quotidiano. Ringrazio il Rotary Club di Lucca, che si è fatto carico dei costi di riproduzione della immagine della Madonna e tutti coloro che hanno contribuito con passione e competenza a questo importante traguardo.”
Oltre a Paola Granucci, sono intervenuti all’inaugurazione il sindaco Mario Pardini, la soprindendente Angela Acordon, la funzionaria e storica dell’arte Ilaria Boncompagni, la past president del Rotary Club Elisabetta Abela e il presidente Nicola Giannecchini, il direttore dell’ufficio beni culturali dell’Arcidiocesi di Lucca don Daniele Martinelli, la storica d’arte Marta Cardillo per il Museo Nazionale di Villa Guinigi, Angelica Giorgi per Italia Nostra, oltre alla ditta che ha curato i lavori ed i restauratori professionisti che sono intervenuti.
L’operazione ha visto il coinvolgimento di maestranze qualificate e il contributo tecnologico della ditta AerariumChain di Milano, specializzata in riproduzioni ad alta definizione. Sicuramente una buona notizia, anche se – ora che l’opera d’arte è più che mai nell’epoca della sua riproducibilità tecnica – è importante che non vada perduta l’aura dell’originale, come ha chiarito ai nostri microfoni la soprindendente Angela Acordon.
Il progetto progetto “Icone sacre. Ritorno alle origini” punta a ricollocare in giro per Lucca molte delle immagini sacre rimosse per ragioni di conservazione del patrimonio culturale, riportando alla fruizione pubblica, nei loro luoghi originali, almeno una copia delle opere conservate nei musei.
