Linea Lucca-Aulla, il 28 e 29 marzo weekend di stop totale

Linea Lucca-Aulla, il 28 e 29 marzo weekend di stop totale

Redazione

di Redazione

LUCCA - Bus sostitutivi e 41 corse modificate. La circolazione sulla linea sarà sospesa per 55 ore per i lavori al nuovo cavalcaferrovia dell'Acquacalda e manutenzioni RFI. Trenitalia avverte: tempi di percorrenza più lunghi e stop al trasporto di bici e animali. E queste sono solo le prove generali di disagi che i pendolari dovranno subire in estate sulla linea per la Garfagnana e la Lunigiana

Binari vuoti e stazioni deserte. Segnatevi queste date: sabato 28 e domenica 29 marzo. Per 55 ore consecutive, i treni della linea Lucca-Aulla rimarranno fermi in deposito. Il motivo? Un doppio cantiere.

Il primo grosso intervento riguarderà la zona dell’Acquacalda. Qui si procederà alla posa del nuovo cavalcaferrovia degli Assi Suburbani, grande opera infrastrutturale del Comune di Lucca. Contemporaneamente, vista la chiusura di tutta la linea, Rete Ferroviaria Italiana ne approfitterà per consolidare due ponti e manutenere i tombini nella tratta fino alla stazione di Diecimo-Pescaglia.

La continuità del servizio sarà garantita dai bus sostitutivi, ma attenzione: Trenitalia avverte che i tempi di percorrenza aumenteranno a causa del traffico stradale e che a bordo non sarà possibile trasportare biciclette o animali di grossa taglia, ad eccezione dei cani guida. Un boccone amaro per i pendolari, che vedranno modificati gli orari di ben 41 corse. E che possono tenersi aggiornati sui canali messi a disposizione.

In un recente tavolo regionale convocato dall’assessore ai Trasporti Filippo Boni, i sindaci della Garfagnana hanno alzato la voce. Se da un lato RFI ribadisce che la linea, bellissima ma datata, necessita di cure continue per la sicurezza, i primi cittadini lamentano comunicazioni tardive e il ripetersi dei cantieri da ormai dieci anni, sempre a ridosso della stagione turistica.

Preoccupa soprattutto l’estate, quando sono previsti altri due stop: per il consolidamento di gallerie ed opere civili (nella tratta Aulla – Castelnuovo Garfagnana) e per il rinnovo dei binari (nella tratta Fornaci di Barga – S. Pietro a Vico). Il timore aggiuntivo? Che il trasporto del marmo si riversi tutto sulla viabilità, portando inquinamento e insicurezza nei centri abitati. L’impegno della Regione è quello di trovare una sintesi, con un nuovo incontro già fissato per maggio. Nel frattempo, le prove generali dei disagi sulla linea per la Garfagnana e la Lunigiana sono fissate per l’ultimo weekend di marzo.