Massa - In piazza Aranci e nelle strade limitrofe durante la notte sono state tracciate scritte minatorie all'indirizzo della premier e del presidente israeliano. Fratelli d'Italia chiede la condanna e la solidarietà di tutte forze politiche.
Ancora scritte minatorie contro la premier Giorgia Meloni. Questa volta, ad essere stati presi di mira, i muri di alcuni edifici nella zona di piazza Aranci a Massa, compreso l’androne del palazzo comunale.
Il tono delle minacce è sempre il medesimo già adottato in altre occasioni e oltre alla premier, viene chiamato in causa anche il presidente israeliano Netanyahu.
L’episodio di evidente matrice anarchica, stando almeno alle firme tracciate accanto alle scritte, è stato denunciato dal deputato apuano Alessandro Amorese. A stigmatizzare subito l’accaduto è stato Giovanni Donzelli, a Lucca per un’iniziativa sul referendum.
Sull’accaduto è intervenuto anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Guidi che ha parlato di fatti che trascendono la dialettica del dissenso politico e ne ha chiesto la condanna da parte di tutti i partiti, sia a destra che a sinistra.
Adesso, al vaglio degli inquirenti per risalire agli autori delle scritte, ci sono i filmati delle numerose telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private che si trovano nella zona.
