Nidi Gratis, al via la quarta edizione: “Misura per parità e sostegno alle donne”

Nidi Gratis, al via la quarta edizione: “Misura per parità e sostegno alle donne”

Redazione

di Redazione

TOSCANA - Confermati i 40 milioni di budget e la soglia Isee fino a 40mila euro. Le famiglie potranno fare domanda dal mese di giugno

Un rinnovo da 40 milioni di euro di budget complessivo, rivolto alle famiglie con Isee fino a 40mila euro. È quello dello Regione Toscana su “Nido Gratis”, la misura arrivata alla quarta edizione per garantisce l’accesso gratuito ai servizi per la prima infanzia per l’anno educativo 2026/27. L’avviso è stato pubblicato nei giorni e adesso i comuni avranno tempo fino al 24 aprile per presentare le candidature. Le famiglie poi potranno fare domanda a giugno.

Nello specifico la misura prevede contributi per la frequenza di nidi d’infanzia, spazi gioco e servizi educativi in contesto domiciliare a bambine e bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi. L’erogazione massima dalla Regione sarà di 527,27 euro per ciascuna mensilità.

Nel corso del tempo Nidi Gratis ha visto crescere il numero delle famiglie beneficiarie. Si è passati alle quasi 13.500 famiglie della prima edizione, per l’anno 2023/24, alle oltre 15.300 dello scorso anno.

“Con la quarta annualità di Nidi Gratis confermiamo un impegno che questa Giunta ha assunto fin dal suo insediamento: garantire che il nido sia un diritto di ogni bambina e di ogni bambino toscano, indipendentemente dal reddito della famiglia in cui è nato – ha commentato il presidente Eugenio Giani –. In tre anni abbiamo accompagnato decine di migliaia di famiglie, ampliato progressivamente la platea dei beneficiari, portando la soglia Isee da 35mila a 40mila euro, e visto crescere in modo significativo la quota di bambini 0-3 che frequentano i servizi educativi per la prima infanzia: un dato che ci posiziona ben al di sopra della media nazionale e degli obiettivi europei di Lisbona. La Toscana dunque ha scelto di essere un punto di riferimento nazionale su questi temi”.

“Il nostro obiettivo è consolidare e rendere strutturale questa misura, che si aggiunge agli altri interventi che mettiamo in campo con la finalità di aumentare sempre di più l’accessibilità al nido, la qualità dei nostri servizi educativi e la creazione di un vero sistema integrato 0-6 anni – ha sottolineato l’assessora all’educazione e all’istruzione Alessandra Nardini –. Nidi Gratis nasce dalla consapevolezza dell’importantissimo valore pedagogico del nido, un servizio fondamentale per combattere povertà educativa e disuguaglianze fin dalla prima infanzia, promuovere il successo formativo successivo e poi anche per favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro delle giovani famiglie e, in particolare, in una società che vede purtroppo ancora oggi una non equa distruzione del carico di cura, per sostenere l’occupazione femminile. Continueremo su questa strada, con la convinzione che il destino di nessuna bambina e di nessun bambino debba essere già scritto alla nascita sulla base delle condizioni socio-economiche della famiglia di provenienza. Educazione e istruzione garantiscono uguaglianza e pari opportunità”.