Tempietto del Volto Santo, il restauro è finito e ha svelato una croce medievale

Croce Volto Santo

Tempietto del Volto Santo, il restauro è finito e ha svelato una croce medievale

Redazione

di Redazione

LUCCA - Per la prima volta sarà visibile al pubblico dal 28 marzo al 19 aprile 2026. I lavori hanno interessato l'interno dell'opera rinascimentale e hanno portato alla luce i resti di una precedente cappella. Scoperta anche una pittura murale con una grande croce, concepita come fondale del crocifisso. Dal 4 maggio al via le fasi di movimentazione per la ricollocazione definitiva del Volto Santo, che si concluderanno a giugno 2026

Croce Volto Santo

Dopo la fine del restauro del Volto Santo di Lucca, il monumentale crocifisso ligneo policromo del IX secolo conservato da oltre mille anni nella Cattedrale di Lucca, è la volta del tempietto che lo custodisce dal 1484, opera dello scultore e architetto Matteo Civitali (Lucca, 1436 – 1501).

Il restauro, che ha interessato gli interni del tempietto, dopo quello realizzato sugli esterni tra il 2010 e il 2016, ha confermato l’esistenza di una precedente cappella medievale, finora testimoniata solo da fonti scritte e iconografiche, riportando alla luce una pittura murale posta sull’originale supporto lapideo e parte della decorazione rinascimentale. Si tratta dei resti della cappella medievale che Matteo Civitali ha preservato inserendoli nel tempietto rinascimentale.

Liberata la parete di fondo sono, infatti, emersi i resti di una pittura murale, di cui non si conosceva l’esistenza, compromessa da un consistente deposito di polveri e materiali sedimentati. Grazie al restauro è adesso visibile una croce dipinta di colore ocra, realizzata ad affresco con finiture a secco, incorniciata da motivi vegetali di colore giallo-marroni e da una decorazione asimmetrica riconducibile a pattern tipici della produzione lucchese della seta nel Medioevo. Cronologicamente anteriore alla costruzione del tempietto del Civitali, la croce dipinta era concepita come fondale del Volto Santo e ha dimensioni compatibili con quella di legno del crocifisso.

L’interno del tempietto con le scoperte – privo del Volto Santo ancora esposto nel cantiere di restauro fino al 3 maggio compreso – sarà visibile eccezionalmente al pubblico dal 28 marzo al 19 aprile 2026. Dato l’importanza di queste scoperte nel tempietto, l’Ente Chiesa Cattedrale sta studiando la maniera per renderle visibili anche dopo la collocazione del Volto Santo. Dal 4 maggio inizieranno le fasi di movimentazione e ricollocamento definitivo del Volto Santo nel tempietto per terminare, indicativamente, entro giugno 2026.

Il restauro del tempietto del Civitali è stato promosso dall’Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, co-finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dall’Opera del Duomo di Lucca, sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Lucca Massa Carrara e Pistoia e la direzione scientifica sulle superfici dipinte dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.