Dopo il tentato omicidio anche l’accusa di furto: medico lucchese torna in carcere

Dopo il tentato omicidio anche l’accusa di furto: medico lucchese torna in carcere

Egidio Conca

di Egidio Conca

LUCCA - Era già stato accusato di tentato omicidio, reato per il quale è attualmente sotto processo. Adesso è finito in carcere per ulteriori reati: furto e sostituzione di persona. Responsabile di tutto questo è un medico lucchese di 45 anni, che tre anni fa era stato accusato di aver tentato di uccidere un suo conoscente, uno scrittore americano di 82 anni residente in via Busdraghi a Lucca.

Un caso che aveva fatto scalpore: il medico aveva picchiato l’anziano e aveva tentato di soffocarlo: movente, i possibili vantaggi economici che avrebbe avuto dalla morte dell’82enne.

Non solo. Nel corso delle indagini i carabinieri avevano denunciato il medico anche per furto e appropriazione indebita. L’uomo era stato accusato da una coppia di anziani di essersi appropriato della loro carta bancomat e di aver prelevato 9.000 euro oltre ad avergli rubato diversi monili in oro.

A seguito di tutto questo il 45enne era già finito in carcere. Poi era passato ai domiciliari e successivamente era tornato a piede libero ma con il divieto di dimora in provincia di Lucca.

Per questo si era trasferito a Pescia. Ma per farsi ospitare da un’anziana del posto si era spacciato per un operatore sanitario della ASL di Lucca. E durante il suo soggiorno si sarebbe appropriato di monili in oro ed effetti personali della padrona di casa, furti documentati dal sistema di videosorveglianza interno dell’abitazione.

A questo punto il Tribunale di Lucca ha disposto il suo rientro in carcere. Il provvedimento è stato eseguito ancora dai Carabinieri, che lo hanno portato alla casa circondariale di Sollicciano a Firenze.