ALTOPASCIO - Ne era uscita nel 2020. La scelta arriva dopo una lunga riflessione e con l’obiettivo di dare un contributo politico e amministrativo, "ripartendo dal basso e con l'ambizione di fare bene a livello locale e nazionale all'interno di una famiglia a cui mi sono sempre sentita legata"
Sulle ragioni del suo addio al Pd, avvenuto nel 2020, il sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio ebbe modo di dire che il partito le sembrava “una tavola già apparecchiata”, dove “le decisioni principali erano già prese” e a lei “veniva chiesto solo di sedersi e mangiare”, senza un vero confronto interno. Ora, a quella tavola, il menù evidentemente è cambiato, e lei torna a sedersi.
“Per me è stato un momento importante. Una riflessione lunga”, spiega. “La mia volontà di rifare la tessera del Partito Democratico viene proprio dal cambiamento che ho percepito all’interno di un partito che a livello nazionale locale ha fatto dei notevoli passi in avanti. Ho sempre pensato che fosse la mia casa e mi dispiaceva non poterci più stare. Ma veramente non era più un luogo dove mi sentivo a mio agio”.
Diventata prima cittadina di Altopascio nel giugno del 2016, quando aveva da poco compiuto 29 anni, è stata rieletta nel 2021, a capo di una larga coalizione di centrosinistra, ma in questo secondo mandato con una sua lista civica. Fuori da quel PD in cui ora ritorna.
“Rientro”, conclude, “con la volontà di dare un contributo, di essere presente, di aiutare. Si riparte dal basso, come sono abituata a fare e come lo faccio da sindaco, quindi ascoltando le persone, mettendo insieme anche un po’ di idee nella piana di Lucca e nella provincia di Lucca, per cercare di continuare ad amministrare i territori ma anche con l’ambizione di fare bene nella politica nazionale all’interno di una famiglia che è quella del Partito Democratico a cui mi sono sempre sentita legata, nonostante alcune forti incomprensioni del passato”.
