Dialogo tra energia e materia: inaugurata la prima mostra di Georges Popoff

Dialogo tra energia e materia: inaugurata la prima mostra di Georges Popoff

Redazione

di Redazione

LUCCA - Cardiochirurgo in pensione, le opere di Popoff saranno protagonista dall’8 al 31 maggio al Complesso di San Micheletto di Lucca

Sarà il dialogo tra la materia e l’energia al centro della prima mostra dedicata al celebre cardiochirurgo Georges Popoff, dal titolo “Materie Energie”, all’interno della Sala dell’Affresco del Complesso di San Micheletto di Lucca dall’8 al 31 maggio. Nello specifico, per materia si intende legno e metallo. Tra i vari temi troviamo gli aspetti basilari della vita, come l’infanzia, la coppia, il lavoro, ma anche grandi voli del pensiero, come mitologia e religione. La mostra resterà aperta, ad ingresso gratuito, con orario dalle 10 alle 19, dal martedì alla domenica.

Georges Popoff

71 anni, nato in Italia nel Golfo dei Poeti, di origine russa dai nonni emigrati in Francia dopo aver combattuto il bolscevismo, di nazionalità francese e italiana ma, e forse proprio per questo motivo, profondamente europeo. Formato negli ospedali parigini, si è confrontato, molto giovane, con le schiaccianti responsabilità che la specialità scelta, la chirurgia del cuore, gli ha riservato. Per più di quarant’anni, prima a Parigi, poi a Nizza, infine a Firenze per più di 20 anni, ha operato a cuore aperto migliaia di persone che gli hanno affidato la difesa della loro vita in una lotta spesso estrema.

Al termine dell’esercizio chirurgico, il tumulto assordante di questa lotta è bruscamente cessato, e lo slancio creativo che ne faceva parte si è, altrettanto bruscamente, interrotto. L’arte, da sempre presente in filigrana nella vita di Georges Popoff, si è rivelata come un bisogno profondo, viscerale, e anche un potente farmaco capace di lenire la vertigine del vuoto che il lutto derivante dalla perdita del suo mestiere aveva provocato.

Degli oggetti, provenienti da materiali abbandonati, a volte decomposti, sono stati modellati, per raccontare storie, antiche o recenti, storie di ieri o di oggi, trasfigurando l’energia che gli atomi che li compongono contengono ancora.