STAZZEMA - La manifestazione che si svolge attorno all'inizio ufficiale dell'estate tra i borghi di Pruno, Volegno e Cardoso torna con sei giorni di eventi. Al centro di questa edizione l'acqua e il ricordo dell'alluvione che sconvolse l'Alta Versilia nel 1996.
Saranno l’acqua e il ricordo dell’alluvione che colpì l’alta Versilia nel 1996 a fare da filo conduttore al festival Solstizio d’Estate, presentato dai suoi ideatori, l’associazione “I Raggi di Bèlen”, assieme ai rappresentanti del Comune di Stazzema. Giunta alla sua ventisettesima edizione, la rassegna proporrà sei giorni di eventi, dal 18 al 23 giugno, che faranno tornare le frazioni di Pruno, Volegno e Cardoso il cuore pulsante dell’Alta Versilia. E a trent’anni dal disastro naturale che segnò in modo indelebile il territorio versiliese, la rassegna di appuntamenti cercherà anche di rispondere ad una domanda precisa, interrogandosi sul ruolo dell’uomo nella tutela del proprio territorio: quella tragedia era davvero inevitabile? Le celebrazioni partiranno da Volegno, con una prima tavola rotonda nel pomeriggio a cui seguirà alle 21 l’inaugurazione ufficiale del festival. Nei giorni successivi ci saranno appuntamenti per tutti i gusti: laboratori, escursioni, convegni, spettacoli, concerti e anche, e soprattutto, lo spettacolo naturale della doppia alba offerta dal sole che attraversa il Monte Forato, a cui si potrà assistere per tutta la durata della manifestazione. A chiudere l’evento come sempre sarà il grande fuoco della Baldoria di San Giovanni agli Antichi Lavatoi di Pruno.
