VIAREGGIO - Il gruppo di malviventi, che sarebbe stato composto anche da altri individui, avrebbe compiuto tre violente rapine prima di venire coinvolto in una rissa scatenata dall'intervento di alcuni passanti in difesa della vittima della terza rapina. I tre arrestati sono stati identificati dai Carabinieri e riconosciuti da alcune delle vittime. Ancora in corso le indagini sui vari episodi e sugli altri componenti della banda.
Si è conclusa con una maxi rissa in piazza Dante a Viareggio la folle giornata di un gruppo di individui originari del nord Africa, che domenica 7 giugno avrebbero compiuto tre rapine prima di essere fermati dalle forze dell’ordine. Il primo episodio si è verificato attorno alle 20 sul molo di Viareggio, dove i soggetti hanno rapinato padre e figlio, accerchiati e colpiti con violenza prima che al giovane, impossibilitato a difendersi dal tutore ortopedico che porta alla gamba, venissero sottratti smartphone e collanina d’oro. Nel mirino dei rapinatori anche un terzo uomo, intervenuto in aiuto delle vittime, aggredito e derubato della collana d’oro, prima che i malviventi si dileguassero. Giunti sul luogo i carabinieri hanno raccolto le prime informazioni ed avviato le ricerche dirigendosi verso la stazione di Viareggio. Lungo quel tragitto però, i rapinatori avrebbero colpito nuovamente in via Mazzini, questa volta ai danni di una coppia di turisti stranieri, a cui avrebbero sottratto un’altra collana. La terza rapina si sarebbe consumata proprio di fronte alla stazione, dove i malviventi avrebbero aggredito un cittadino di origine marocchina cercando di sottrargli il cellulare. Questo avrebbe però scatenato la reazione di alcuni connazionali della vittima, intervenuti per difenderla scatenando così una violenta rissa che ha creato il panico tra i passanti. All’arrivo dei Carabinieri, i militari sono riusciti ad identificare ed arrestare tre soggetti che corrispondevano alla descrizione dei rapinatori, poi riconosciuti anche dalle vittime della prima rapina. Sul luogo sono intervenute anche un’ambulanza, un’automedica e la Polizia Locale. Ancora in corso però gli accertamenti sui vari episodi di cui i malviventi si sarebbero resi protagonisti da parte dei Carabinieri, che stanno cercando di individuare anche gli altri componenti della banda.
