TOSCANA - Minucciano, Fabbriche di Vergemoli, Gallicano e Molazzana presente nella graduatoria che finanzierà 32 progetti: "Sport importante per vita comunità"
Ci sono anche i comuni di Minucciano, Fabbriche di Vergemoli, Gallicano e Molazzana tra i 32 progetti finanziati dalla Regione Toscana sugli impianti e gli spazi sportivi pubblici. Quattro piani che messi insieme sfiorano il milione e mezzo di euro di lavori, all’interno di un quadro regionale da dieci milioni messi a disposizione dal bando. Oltre ai quattro comuni garfagnini, nella provincia di Lucca figura anche Stazzema.
Entrando nel dettaglio a Gallicano, Minucciano e Molazzana sono stati assegnati 360mila euro, mentre a Fabbriche di Vergemoli ne sono arrivati 330mila. Al centro del bando la possibilità di ampliare impianti esistenti, riqualificare strutture esistenti, realizzare spazi all’aperto attrezzati o acquistare arredi e attrezzature sportive. Contributi che verranno erogati tra il 2026 e il 2027.
“Lo sport – ha dichiarato il presidente Eugenio Giani – è importante per la vita delle nostre comunità, specie per quelle più piccole”. “È per questo che nella scorsa legislatura abbiamo investito 101 milioni di euro per mettere a disposizione un numero sempre maggiore di spazi dove fare attività sportiva. Ed è per questo che anche in questa nuova legislatura vogliamo portare avanti e potenziare questo impegno, con questo primo bando che ha avuto una risposta notevole: 217 Comuni hanno presentato i propri progetti”.
“La dotazione di 10 milioni di euro – ha proseguito Giani – permetterà in questa prima fase di venire incontro alle esigenze di 32 realtà. Ma confidiamo di allargare questa platea e scorrere la graduatoria con la prossima variazione di bilancio, confidiamo di trovare altri 5-10 milioni di euro. La cosa che vorrei sottolineare – ha quindi concluso – è che le domande in gran parte provengono da Comuni di piccole-medie dimensioni, quelli che più volte abbiamo definito Toscana diffusa, dove lo spirito di comunità e l’importanza delle associazioni sportive gioca un ruolo fondamentale sotto il profilo sociale”.
Il bando prevedeva la compartecipazione obbligatoria, da parte dei soggetti titolari dei progetti, di almeno il 10% del costo complessivo di ogni intervento; che scende al 5% per i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Inoltre ogni soggetto non poteva presentare più di una domanda per un solo intervento, fino ad un massimo di 400 mila euro. 217 le domande complessive presentate, per una richiesta totale che ammonta a circa 76 milioni di euro, 32 quelle ammesse.
