SANT'ANNA - Un gruppo di giovani manifestanti ha cercato di impedire al primo cittadino lucchese di presiedere alla commemorazione
Un messaggio chiaro: “Pardini: il vice fascista hai voluto, qui non sei il benvenuto”. È questo il testo dello striscione che ha accolto il sindaco di Lucca Mario Pardini a Sant’Anna di Stazzema, esposto da alcuni manifestanti che hanno cercato di impedire al primo cittadino lucchese di partecipazione all’ottantaduesima commemorazione per l’eccidio del 12 agosto 1944.
L’episodio è avvenuto prima dell’inizio delle celebrazioni, con Pardini – sempre presente il 12 agosto a Sant’Anna da quando è diventato sindaco di Lucca – fermato e costretto a un confronto con il gruppo di giovani per circa un’ora, prima di poter raggiungere la cerimonia come da programma. Insieme a lui, durante il confronto, anche il sindaco di Stazzema Maurizio Verona. La contestazione metterebbe nel mirino la decisione del sindaco di Lucca di dare il ruolo di vice a Fabio Barsanti, “un politico – si legge in un post del manifestanti sui social – legato attraverso una lista civica civetta alla organizzazione neo fascista CasaPound Italia”. Una scelta che, secondo i manifestanti, renderebbe Pardini “uno stretto collaboratore delle organizzazioni neofasciste lucchesi”.
