Crack Esperia Viareggio, sei denunce e 2,7 milioni di evasione

Crack Esperia Viareggio, sei denunce e 2,7 milioni di evasione

Luigi Casentini

di Luigi Casentini

Viareggio - I militari del gruppo di Viareggio delle Fiamme Gialle, al termine di 10 anni di indagini, hanno denunciato sei soggetti amministratori della società Esperia Viareggio a cui è stato contestato il reato di bancarotta fraudolenta.

 

E’ stata un’operazione lunga e articolate, denominata “Operazione Var”, quella che ha portato i militari del gruppo di Viareggio della Guardia di Finanza a contestare il reato di bancarotta fraudolenta a sei soggetti appartenenti a vario titolo alla società calcistica Esperia Viareggio che cessò l’attività nel 2014.

Un’indagine complessa – come detto – e sviluppata, a ritroso di 10 anni, anche attraverso l’analisi dei documenti acquisiti presso l’Agenzia delle Entrate – Riscossione e le testimonianze di consulenti fiscali e del curatore della procedura.

Secondo quanto ricostruito dai militari, la società avrebbe accumulato ingenti debiti verso l’erario, omettendo il pagamento di imposte e contributi dei calciatori e dipendenti per un ammontare complessivo di circa 2,7 milioni di euro.

Gli amministratori, che si sono succeduti nel tempo, avrebbero determinato il dissesto attraverso una gestione opaca contraddistinta dalla sistematica omissione pagamento delle imposte, accompagnata dalla distruzione di tutte le scritture contabili che ha reso di fatto impossibile una ricostruzione puntuale del patrimonio e dei flussi di denaro della società, finalizzata ad occultare manovre distrattive.

Tra gli indagati ci sono ex amministratori della società, un professionista e altri soggetti coinvolti a vario titolo nella gestione societaria.