Viareggio - Foce ostruita e acque stagnanti, gli stabilimenti limitrofi al canale “protestano” per gli interventi promessi ma mai effettuati
Là dove c’era la foce ora c’è… una spiaggia con un mercatino. Parafrasando Celentano è questa la situazione che vivono, da mesi, i bagnanti che frequentano gli stabilimenti limitrofi la Fossa dell’Abate. La siccità ha prosciugato il corso d’acqua che si ferma a una cinquantina di metri da riva senza riuscire a sfociare in mare. La carenza di ossigeno e le acque stagnanti provocano un mix letale per i pesci e così sulla spiaggia si respirano odori a dir poco sgradevoli. E se d’estate il problema è l’assenza dello sbocco in mare, d’inverno lo spostamento della foce rispetto all’asse del canale “mangia” la spiaggia agli stabilimenti confinanti.
L’incontro si è tenuto lo scorso marzo con l’impegno dei vari enti coinvolti a trovare soluzioni. Soluzioni che evidentemente non sono arrivate.
