Toscana - Con un investimento da 44mila euro al via un percorso di formazione per gli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria per “smontare” gli stereotipi di genere tra i più piccini
Gino Cecchettin, il padre di Giulia, la studentessa di 22 anni uccisa dall’ex fidanzato nel novembre del 2023, spiega così la genesi e gli obiettivi del progetto “Educare all’uguaglianza di genere, fin dall’infanzia”, promosso dall’Università di Firenze e dalla Fondazione Giulia Cecchettin Ets. A due settimane dal femminicidio choc di Lorena Isceri, lanciata da un cavalcavia a Barberino del Mugello dall’ex compagno, la Regione Toscana ha aderito al progetto con un investimento da 44mila euro
Attività didattiche per far emergere gli stereotipi di genere interiorizzati dai bambini, una ricerca per valutare la consapevolezza degli insegnanti e due borse di studio. Ma anche la promozione del film “Se domani non torno” ispirato alla storia di Giulia e realizzato con il sostegno di Unicoop Firenze
