Lucca ricorda la sua Liberazione, tra il corteo dell’Anpi e l’omaggio del sindaco

Lucca liberata

Lucca ricorda la sua Liberazione, tra il corteo dell’Anpi e l’omaggio del sindaco

Redazione

di Redazione

LUCCA - Era il 5 settembre del 1944 quando Lucca tornò libera dall’occupazione nazifascista

Lucca liberata

Un corteo per ricordare la Liberazione di Lucca e riaffermare i valori della Resistenza, della pace e della Costituzione. Si è svolta ieri sera, venerdì 4 settembre, la tradizionale iniziativa “Entriamo in Lucca liberata”, promossa dalla sezione lucchese dell’Anpi alla vigilia dell’anniversario della liberazione della città dall’occupazione nazifascista.

Il ritrovo era fissato a Porta San Pietro, da dove alle 21 è partito il corteo diretto in piazza Napoleone. Qui la manifestazione è proseguita con gli interventi dedicati alla ricorrenza.

L’iniziativa richiama uno dei passaggi più importanti della storia cittadina. Lucca tornò libera nella notte tra il 4 e il 5 settembre 1944. Secondo la ricostruzione ricordata dall’Anpi, un ruolo decisivo fu svolto da quattro giovani – Guglielmo Bini, Giuseppe Lenzi, Alberto Mencacci e Alfonso Pardini – sostenuti da una pattuglia partigiana: riuscirono a raggiungere il comando alleato e a comunicare che la città era già stata liberata, contribuendo così a evitare il bombardamento di Lucca.

E nella giornata di oggi, sabato 5 settembre, anche il sindaco di Lucca Mario Pardini ha reso omaggio alla Liberazione dall’occupazione nazifascista.
“Ricordiamo chi”, ha poi scritto sul suo profilo Facebook ufficiale, “con coraggio e sacrificio, contribuì a restituire alla nostra città la libertà.
È una memoria che appartiene alla storia di Lucca ed a tutta la nostra comunità. Perché la memoria è di tutti, come la libertà e la democrazia. Valori che non sono proprietà di una parte e non si difendono a giorni alterni, soltanto quando fa comodo. Custodire la memoria significa difendere ogni giorno quei valori: il rispetto delle persone, delle idee, delle istituzioni ed il diritto di ciascuno a partecipare liberamente alla vita della propria comunità. Lucca ricorda. E non dimentica.”