Lucchesi nel Mondo 2026, ecco i tredici nomi annunciati

Lucchesi nel Mondo 2026, ecco i tredici nomi annunciati

Redazione

di Redazione

LUCCA - Appuntamento domenica 13 settembre per la consegna dei premi. Tra i nomi imprenditori e personaggi del mondo della cultura e della musica

 

Sono tredici nel 2026 le persone originarie di Lucca e non solo che saranno premiate per aver raggiunto traguardi di eccellenza nel mondo. Sarà la 53esima cerimonia di conferimento del premio nato dall’iniziativa di Camera di Commercio Toscana Nord Ovest e associazione Lucchesi nel Mondo, e si svolgerà domenica 13 settembre. Nomi di donne e uomini svelati durante una conferenza stampa nella sede lucchese della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, alla presenza dei presidenti Valter Tamburini e Ilaria Del Bianco.

I riconoscimenti di quest’anno celebrano una grande varietà di talenti, che spaziano dall’imprenditoria alla scienza, fino all’arte e alla solidarietà. Tra i premiati figurano imprenditori di successo come Pier Luigi Balanesi in Argentina, Pasquale Dianda e Jeffrey Michael Giannelli negli Stati Uniti, Renato Motroni a Chicago e Marco Manzini nei Paesi Baschi. Grande spazio è stato dato anche alla cultura e alla musica, con i riconoscimenti assegnati al direttore d’orchestra Pablo Javier Boggiano, alla cantante lirica Raquel Pierotti e al violinista Pablo Alejandro Saraví. L’impegno civico e il lavoro per le istituzioni sono stati celebrati attraverso i profili di Maria Pellicci Bravi, Guglielmo Pellicci e Daniela Villani.

“Questo premio non è semplicemente un riconoscimento al successo professionale, per quanto importante e spesso di livello internazionale -, ha dichiarato Valter Tamburini -. È qualcosa di più, un’occasione per raccontare, attraverso le vicende personali di donne e uomini diversi tra loro, una parte della nostra storia e della nostra identità. Il riconoscimento non va soltanto a chi è diventato famoso, ma a tutti coloro che hanno lasciato un segno, misurabile anche dalla capacità di mantenere un legame vivo con la terra d’origine e con la comunità”.

“Essere ‘lucchesi nel mondo’, oggi, ha un significato molto più ampio rispetto al passato; questo ha rappresentato una sfida per la nostra Associazione, chiamata, pur mantenendo un saldo legame con quanti sono stati protagonisti dell’emigrazione del secondo dopoguerra, a rivolgersi ai loro figli e nipoti, nati e cresciuti all’estero, aprendosi contemporaneamente alle diversissime necessità dei tanti nostro concittadini, non solo giovani e non solo ‘cervelli’, che negli ultimi anni si sono trasferiti in altri Paesi per studio, per lavoro, per scelta o per necessità”, ha dichiarato Ilaria del Bianco, presidente dell’Associazione Lucchesi nel Mondo. “Il succedersi delle generazioni non ha ridotto gli spazi di attività, ma ne ha aperti di nuovi, soprattutto nel rapporto con i giovani. Lo dimostra anche il profilo delle persone che quest’anno riceveranno il Premio: storie, età e percorsi diversi, che raccontano quanto sia cambiato nel tempo il modo di essere lucchesi all’estero, senza perdere il legame con la propria terra d’origine.”