VIAREGGIO - Mattinata intensa in municipio dove si è tenuto il faccia a faccia tra la sindaca e l’assessore Salemi. Alla fine lo scandalo della chat telegram si è risolto a tarallucci e vino.
Salemi ha “ricostruito le circostanze”, riconosciuto “il grave errore” ed “espresso le proprie scuse”, rassegnando le dimissioni. Che la sindaca ha respinto.
L’amministrazione viareggina chiude così, con una nota stampa, lo scandalo della chat Telegram riferendo l’esito del faccia a faccia tra Rodolfo Salemi e la sindaca Sara Grilli. Nessuno dei due ha rilasciato dichiarazioni al termine di una mattinata intensa nel corso della quale ai giornalisti è stato negato l’ingresso a Palazzo Civico. L’assessore invece è uscito e rientrato più volte, prima da una porta laterale, poi dall’ingresso principale, dribblando alle spalle la stampa tanto di “bu”. Poco dopo le 14 la nota dell’amministrazione, blindata, nonostante il clamore sollevato dalla vicenda. Sì perché il messaggio con cui giovedì scorso Salemi aveva segnalato su un gruppo social da oltre 5mila iscritti le postazioni della Polizia di Stato impegnate in una operazione di controllo del territorio, è finito alla ribalta delle cronache nazionali e all’attenzione del Ministero dell’Interno. Lo scandalo ha fatto salire l’opposizione viareggina sulle barricate e creato forti tensioni all’interno della stessa maggioranza. Tanto che, questa mattina a faccia a faccia ancora in corso, fonti autorevoli del centro destra unito assicuravano che su 15 consiglieri della maggioranza, più di una decina si erano espressi per il “licenziamento” di Salemi. Di parere diverso, evidentemente, Grilli che oltre a rinnovare la fiducia all’assessore ha liquidato la vicenda parlando di “un singolo episodio, che per quanto fortemente inopportuno” è stato oggetto di una “inaccettabile strumentalizzazione” e trasformato in un “caso politico artificiosamente costruito”. Tutto finito? Non proprio. Perchè c’è ancora una mozione da discutere in consiglio comunale.
