Pietrasanta - E' stata inaugurata negli spazi di Arte BVLG la mostra dell'artista genovese Alessio Bonini "Anno Zero".
Quali saranno le tracce che l’umanità lascerà quando l’uomo non sarà più al centro della sua narrazione? E’ la domanda alla quale cerca di dare forma e sostanza Alessio Bonini nella sua “Anno Zero”, una ricerca che è quasi un’archeologia inversa e che proietta lo spettatore in un tempo lontano dall’attuale, il 2086, in un susseguirsi di opere polimateriche che vanno dalla pittura contaminata da grafite, carbone, terra e colori, alle sculture che riportano lo spettatore a un rapporto fisico tra materia, coscienza e trasformazione.
L’esposizione è ospitata negli spazi di Arte BVLG nel centro di Pietrasanta fino al 15 novembre dove, accanto alle opere che compongono il progetto, è stato installato anche quello che è stato battezzato “il pozzo della coscienza” in cui lo spettatore può riflettersi per capire quanto di sé è mutato dopo essersi immerso nel percorso espositivo.
Ma Anno Zero è solo un punto di partenza di una ricerca ancora in divenire.
