LUCCA - Ufficiale la data della direttrice lucchese in Russia, nonostante le polemiche legate al suo mancato boicottaggio. Sarà sul podio per "La traviata" di Verdi, con Vasilisa Berzhanskaja nel ruolo di Violetta. I biglietti sono già quasi esauriti
Ora è ufficiale. Beatrice Venezi dirigerà un’opera in Russia, e finalmente si conosce la data: lo spettacolo è fissato per il 7 novembre alle ore 17 sul palcoscenico del Teatro accademico statale dell’opera e del balletto di Novosibirsk, il Novat.
Il direttore d’orchestra lucchese aveva rivendicato il suo diritto di andare a lavorare in Russia – nonostante le polemiche sollevate dalla sua scelta – durante una serata ai Caffè della Versiliana di inizio agosto, trasmessa da NoiTv. “Dirigo dove voglio”, aveva detto senza giri di parole a chi le chiedeva di boicottare la Russia, e aveva rincarato: “Il prossimo passo qual è? Cancellare insieme alla cultura russa anche il popolo russo?”.
Beatrice Venezi dirigerà La Traviata di Verdi. Lo spettacolo fa parte del Festival operistico siberiano organizzato dal celebre mezzosoprano russo Vasilisa Berzhanskaja e ne chiuderà il programma principale. Berzhanskaja interpreterà Violetta, mentre nei panni di Alfredo ci sarà il tenore armeno Liparit Avetisyan e in quelli di Giorgio Germont il baritono mongolo Amartuvshin Enkhbat.
A tre giorni dall’apertura della vendita dei biglietti, tagliandi già quasi tutti esauriti nella sala del teatro di Novosibirsk, che ha 1.449 posti, nonostante i costi non certo popolari: da 4.000 a 17.500 rubli; da 42 a 186 euro.
Beatrice Venezi si troverà dunque a dirigere l’orchestra sinfonica del Novat – l’ensemble stabile del Teatro accademico dell’Opera e del Balletto di Novosibirsk – che è considerata una delle migliori della Russia.
