Gare per le concessioni balneari, la Regione chiede chiarezza

Gare per le concessioni balneari, la Regione chiede chiarezza

Redazione

di Redazione

TOSCANA - Dopo il confronto tra l'assessore regionale Leonardo Marras, i Comuni e le associazioni di categoria, la Regione Toscana chiede al Governo che venga al più presto fatta chiarezza sui paletti normativi entro cui si dovranno muovere i Comuni per le procedure di gara. Le criticità riguardano l'insufficiente chiarezza nel quadro normativo stabilito dal bando tipo del MIT e nei criteri di valutazione della "scarsità" delle spiagge.

Indicazioni precise e condivise per tutte le Regioni sulle gare di appalto per le concessioni balneari. È questa la richiesta del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dell’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras dopo il confronto tra l’assessore e i Comuni e le associazioni di categoria. “È apprezzabile – spiegano Giani e Marras – che il bando tipo sia stato inserito nell’ordine del giorno della Conferenza unificata del 1° di ottobre, perché il confronto tra Stato e Regioni non si è ancora concluso, e auspichiamo che si concluda nelle prossime settimane con il pieno accoglimento degli emendamenti proposti dai Comuni e sostenuti dalle Regioni”. Il problema resta però la mancanza di un quadro di riferimento con regole chiare ed omogenee che consentano ai Comuni una corretta gestione delle procedure. L’altro nodo è quello della mancanza di indicazioni precise ed omogenee da parte del Governo sui criteri generali per la valutazione della “scarsità” delle spiagge. La Regione auspica quindi che queste possano arrivare presto, e senza richiedere ai Comuni ulteriori verifiche che a questo punto rischierebbero di paralizzare le procedure di gara. Indicazioni che però, concludono Giani e Marras, dovranno tenere conto anche delle peculiarità e dei piani degli arenili già approvati da ciascun Comune.