La Festa della Toscana

LUCCA - Era il 30 novembre 1786. Per la prima volta in uno stato moderno, nel Granducato di Toscana veniva abolita la pena di morte con la promulgazione del codice penale ''Leopoldino''. Il pensiero dei ''Lumi'' passava le Alpi.

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A distanza di oltre cuecento anni la Regione Toscana, la Provincia di Lucca e la Comunita’ di Sant’Egidio celebrano questa data epocale organizzando eventi rivolti ai giovani. A parlare con gli studenti destinatari del messaggio di civilta’ che si cela nella festa della Toscana, sono stati gli attivisti della comunita’ di Sant’Egidio, il presidente della Provincia Stefano Baccelli e il pubblico ministero Fabio Origlio. Durante la mattinata agli studenti sono stati spiegati i passaggi fondamentali per la nascita del pensiero giuridico, che porto’ molti ordinamenti a rifiutare la pena di morte anche per i reati piu’ gravi. Un percorso iniziato a meta’ del ‘700, in Italia proseguito grazie a giuristi e filosofi come Cesare Beccaria, autore del celebre libro ”Dei delitti e delle pene”. Per la Comunita’ di Sant’Egidio a parlare con i giovani c’era Paola Sichi, un’attivista della Scuola della Pace. Sichi da anni corrisponde con un detenuto americano condannato morte, Antony Washington

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