Caro-gasolio, a rischio le coltivazioni in serra

VERSILIA - Il prezzo del carburante e’ aumentato del 58% rispetto allo scorso inverno e, per Coldiretti, ci saranno forti ridimensionamenti nella produzione che sara’ anche posticipata ai mesi meno freddi.

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Tradotto in moneta, il rincaro equivale a 7-8.000 euro in piu’ da spendere ogni mese per scaldare le coltivazioni di un’azienda di media grandezza, come ce ne sono tante in Versilia. Per Coldiretti Toscana ci saranno ripercussioni pesanti a catena: le imprese floricole dovranno ridimensionare drasticamente la produzione e posticiparla ai mesi meno freddi, per risparmiare. Con meno lavoro ci sara’ bisogno di meno dipendenti, la quantita’ di prodotto immesso sul mercato sara’ inferiore ed i prezzi portebbero salire. Gia’ nel 2011 il costo del gasolio, per i floricoltori, aveva subito un’impennata raggiungendo i 50-60 centesimi al litro. Ora che la spesa e’ raddoppiata, ha ribadito Coldiretti, e’ diventato economicamente insostenibile coltivare nei mesi invernali e farlo utilizzando come prima trattori e macchine da lavoro. Una soluzione potrebbero essere le energie rinnovabili, dal solare al geotermico ma per questo, ha rimarcato l’associazione degli agricoltori, servono incentivi e contributi. Anche dallo Stato.

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