Fu il picchetto a squarciare la cisterna

LUCCA - Disastro di Viareggio, secondo i nuovi accertamenti della Procura a provocare lo squarcio nella cisterna fu un picchetto segnacurve e non lo scambio ferroviario. Le responsabilita’, dunque, sarebbero di Rfi.

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La versione che individua il picchetto come corpo che provoco’ l’apertura della cisterna e’ stata ribadita da nuovi accertamenti condotti dal consulente della Procura, Paolo Toni. Lo scrive in un comunicato il procuratore capo di Lucca, Aldo Cicala che ricorda come la tesi dell’accusa sia stata confermata anche dai consulenti dei ministeri, dalla Commissione di inchiesta nominata da Trenitalia e dai consulenti di Trenitalia merci pericolose. L’individuazione dell’oggetto che ha provocato lo squarcio e’ decisiva per l’attribuzione delle responsabilita’ del disastro. Perche’ il picchetto e’ un dispositivo di segnalazione la cui pericolosita’ era stata riconosciuta dalle stesse ferrovie, e che quindi le ferrovie stesse avrebbero dovuto rimuovere. Se invece a provocare lo squarcio, come sostenuto da Ferrovie e periti del Tribunale, e’ stato lo scambio, elemento essenziale dei binari, la responsabilita’ delle Rfi, almeno su questo punto, sfumerebbe e lo squarcio sarebbe da attribuire ad una fatalita’. La Procura potrebbe presentare questi nuovi accertamenti nella fase dibattimentale del processo.

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